800145594
Lunedi - Sabato | 8 - 18
Londra
Roma Praga

Ftse Mib in rialzo in attesa di Draghi

Ftse Mib in rialzo in attesa di Draghi

 

Borse europee in rialzo in avvio. Possibili spunti su tempi e modi di un disimpegno della Bce dallo stimolo monetario potrebbero arrivare nel pomeriggio alle 15:00 dall'audizione di Draghi al Parlamento europeo, mentre in mattinata (11:00) è previsto un intervento di Coeuré. Quest'ultimo venerdì sera ha dichiarato che lo stock di bond acquistati dalla Bce è tale da impedire ingiustificati rialzi dei tassi se Francoforte decidesse di astenersi da ulteriori acquisti.

Nelle ultime sedute della settimana scorsa la carta italiana ha risentito in modo sensibile dell'approssimarsi dell'appuntamento con le aste di fine mese, che cadranno a ridosso delle elezioni del 4 marzo, con lo spread Btp/Bund 10 anni spintosi venerdì fino a 144 punti base, picco da fine di gennaio, mentre il tasso del decennale, che ha chiuso in area 2,06%, ha registrato il rialzo settimanale maggiore dall'inizio dell'anno. Oggi si riparte da quota 141,2 punti base (tasso al 2,066%).

Prosegue oggi con l'offerta di 6 miliardi del Bot semestrale la serie di collocamenti di fine mese, che cade a ridosso del voto di domenica. Per il titolo in asta è previsto un rialzo del rendimento: in chiusura di seduta venerdì sul grey market Mts il Bot agosto 2018 scontava un tasso pari a -0,395% dal -0,417% di fine gennaio. Domani il test sul medio-lungo con un'offerta compresa tra 5,75-7,75 miliardi, suddivisa tra il nuovo Btp 5 anni marzo 2023 e le riaperture del Btp decennale febbraio 2028 e del Ccteu aprile 2025.

La settimana si presenta piuttosto densa sul fronte dell'offerta di nuova carta anche da parte di Germania, Francia e Spagna. Mercoledì Berlino metterà a disposizione 3 miliardi del Bund febbraio 2028, mentre giovedì l'offerta di Madrid sarà suddivisa tra i titoli nominali gennaio 2021, ottobre 2022 e ottobre 2028 e l'indicizzato novembre 2030. Invece Parigi metterà a disposizione tra 7 e 8 miliardi in Oat maggio 2026,maggio 2028, aprile 2041 e maggio 2048.

Il dollaro resta sulla difensiva anche se gli investitori sono poco propensi ad assumere posizioni aggressive in vista della prima audizione, in agenda questa settimana, del nuovo presidente della Fed, Powell, davanti al Congresso. Il biglietto verde si attesta a 106,589 yen da 106,88 della chiusura; la valuta Usa perde terreno sull'euro che sale a 1,2320 da 1,2293 dollari.