800145594
Lunedi - Sabato | 8 - 18
Londra
Roma Praga

I dazi Usa spaventano il mercato

I dazi Usa spaventano il mercato

 

La decisione del presidente Usa Donald Trump di introdurre nuovi dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio, i due materiali fondamentali per la produzione manifatturiera americana, si fa sentire sul mercato. Le Borse europee accusano il colpo dopo il pesante passivo di Wall Sreet, con il Dow Jones che ieri ha chiuso in calo del 2,3%. Stando alle indicazioni che arrivano dai future per tutte le principale piazze si profila una partenza pesante. Anche Tokyo ha pagato gli effetti dell'annuncio americano, con il Nikkei che ha terminato le contrattazioni in calo del 2,5%.

 A Piazza Affari osservata speciale Atlantia, che oggi presenta i conti.

 “L’Unione europea reagirà “in modo fermo e proporzionato per difendere i suoi interessi” ha detto il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, specificando che “La Commissione presenterà una proposta per ottenere contromisure compatili presso il WTO contro gli Usa per ribilanciare la situazione” anche la Cina ha espresso "grave preoccupazione" sulla politica commerciale Usa che da ultimo ha portato l'amministrazione Trump a decidere nuovi dazi sull'import di acciaio e alluminio. Pur in mancanza di risposte immediate alla mossa americana, il ministero del commercio, in una nota, ha ribadito che Pechino ha adempiuto a tutte le obbligazioni invitando Washington a risolvere le dispute con i negoziati.

Le tariffe su acciaio (25%) e alluminio (10%) che Washington annuncerà la settimana prossima fanno inasprire le relazioni tra gli Usa e Canada, già messe alla prova dai negoziati in corso per revisionare il Nafta. Parlando ai legislatori del proprio Paese, Francois-Philippe Champagne, ministro canadese del commercio, ha detto che qualsiasi tariffa sull'alluminio e sull'acciaio canadese "sarebbe inaccettabile", dal momento che i due paesi sono legati non solo da una partnership commerciale (Nafta) ma anche da un'alleanza difensiva. Il Canada infatti è membro del Norad (North American Aerospace Defense Command) oltre che della Nato. Pertanto il governo di Ottawa, ha detto il ministro, "risponderà all'eventuale introduzione dei dazi, per difendere i lavoratori canadesi".  

Lo scontro sui dazi rischia pero' di aprire un nuovo fronte per Trump: quello con l'ex di Goldman Sachs Gary Cohn che - architetto della riforma fiscale - ora guida l'ala 'globalista' della Casa Bianca, contrario a dazi da imporre a tutti i paesi, dall'Europa alla Cina. Dazi - e' il ragionamento appoggiato anche dal capo del pentagono James Mattis - che rischiano non solo di inasprire i rapporti con Pechino o Mosca, ma di compromettere anche i legami con paesi alleati, con gravi ripercussioni economiche e sul piano della sicurezza.