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La Bce dice NO ad un ulteriore estensione del Qe criticando i dazi di Trump

La Bce dice NO ad un ulteriore estensione del Qe criticando i dazi di Trump

La decisione è stata unanime, ma è stata accompagnata - ha rivelato Draghi - da un’ampia discussione dove non sono mancate le proposte di modificare alcune parti della "forward guidance".

Alcuni Istituti Centrali hanno rivelato una maggior fiducia nelle prospettive di crescita e inflazione, mentre altri hanno sostenuto che la maggiore attività economica di questa ripresa possa essere accompagnata anche da un aumento della crescita potenziale, non inflazionistica.

 

Ha prevalso la prudenza, colpa dei rischi che si addensano sulla crescita ma il Governatore ha voluto sottolineare: c’è la probabilità che la crescita sia più alta perché in questo senso spingono i fattori “locali” ma potrebbe essere frenata da fattori globali.

Draghi inoltre ha parlato di preoccupazione per la Bce, intervenendo sui rapporti internazionali, dicendo che se si impongono dazi «agli alleati, allora chi sono i nemici?»